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Progressi tecnologici che hanno migliorato l'efficacia e la capacità di adattamento dei soldati.

Voci Codex primario Modifica

Acceleratori di massa Modifica

Gli acceleratori di massa possono spingere un proiettile metallico solido usando delle forze di attrazione e repulsione elettromagnetica controllate con estrema precisione. Il proiettile è progettato per appiattirsi o frantumarsi all'impatto, aumentando l'energia cinetica trasferita al bersaglio. In caso contrario non farebbe altro che aprire un piccolo foro d'ingresso, infliggendo danni modesti.

La tecnologia degli acceleratori è stata rivoluzionata dall'elemento zero. Un proiettile alleggerito da un campo di forza può essere accelerato a una velocità maggiore, di gran lunga superiore a quelle raggiungibili in precedenza. Se accelerato a una velocità abbastanza elevata, un semplice proiettile a frammentazione può avere lo stesso impatto distruttivo di un'arma nucleare.

Non bisogna dimenticare, tuttavia, che gli acceleratori di massa producono un contraccolpo pari all'energia dell'impatto. Sebbene venga attenuato dai campi di forza in cui sono sospesi i proiettili, il contraccolpo è ancora il principale fattore che limita la velocità dei proiettili.

Armi Factotum Modifica

Pur essendo incluse nel dispositivo fin dai tempi della sua invenzione, le funzionalità offensive del Factotum sono state riscoperte solo dopo l'invasione dei Razziatori. L'Alleanza dei Sistemi, tuttavia, ha dovuto potenziarle per renderle più efficaci nei combattimenti ravvicinati contro gruppi di mutanti.

L'arma da mischia più comune è la cosiddetta "lama Factotum", una lastra al carburo di silicio generata istantaneamente dal mini-fabbricatore del Factotum. Questa lama trasparente e dalla durezza di poco inferiore a quella del diamante viene creata e sospesa in un campo di forza per proteggere la cute dell'utilizzatore, "accendendosi" solo in presenza di un bersaglio nemico nelle immediate vicinanze.

I soldati più abili modificano i propri Factotum per accrescerne il potenziale offensivo sfruttando l'energia elettrica, cinetica o termica. Altri preferiscono integrarli con le barriere cinetiche, trasformando i Factotum in veri e propri manganelli da assicurare al polso. È anche possibile creare dei gas infiammabili da racchiudere in campi di forza che esplodono all'impatto. Queste sono tattiche estremamente efficaci per cogliere alla sprovvista i nemici che si aspettano un soldato dell'Alleanza disarmato.

Armi leggere Modifica

Le armi da fanteria moderne sono acceleratori di massa miniaturizzati che utilizzano campi a riduzione di massa e la forza magnetica per accelerare i proiettili fino a velocità letali. Quasi tutte le armi sul campo di battaglia offrono varie funzioni, dalla mira assistita agli "incisori" di proiettili che possono generare migliaia di colpi da un piccolo blocco di metallo interno.

Quando si pensava che la tecnologia nell'ambito delle armi portatili avesse raggiunto l'apice, i Geth hanno cambiato le carte in tavola. Analizzando matematicamente i propri registri di battaglia, i Geth hanno stabilito che nell'epoca delle barriere cinetiche gran parte degli scontri a fuoco sono vinti dalla fazione in grado di mandare a segno i colpi più velocemente degli avversari. Il problema è la necessità da parte dei combattenti di sparare lentamente per gestire la dispersione del calore, o di cessare totalmente il fuoco per raffreddare l'arma.

Per risolvere questa inefficienza i Geth hanno inventato le clip termiche, essenzialmente dei raffreddatori rimovibili. Inizialmente i produttori di armi organici si sono dimostrati piuttosto scettici, ma alla prova dei fatti un soldato ben addestrato può espellere e cambiare le clip termiche in meno di un secondo. Di fronte alla superiore potenza di fuoco nemica, gli eserciti organici hanno seguito l'esempio dei Geth, tanto che oggi i campi di battaglia sono disseminati di clip termiche.

Barriere cinetiche ("Scudi") Modifica

Le barriere cinetiche, chiamate comunemente "scudi", forniscono protezione contro gran parte delle armi ad accelerazione di massa. Che vengano installate su una nave o sulla corazza di un soldato, il principio base del loro funzionamento è il medesimo.

Le barriere cinetiche sono dei campi di forza repulsivi proiettati da una serie di emettitori. Possono deviare piccoli oggetti scagliati ad alta velocità, come proiettili o altri oggetti pericolosi, ma consentono al tempo stesso di sedersi senza allontanare la sedia, per esempio.

Le barriere cinetiche sono inefficaci contro le temperature estreme, gli agenti tossici e le radiazioni.

Blackstar Modifica

L'arma dei Razziatori ribattezzata Blackstar è talmente sofisticata che gli scienziati dell'Alleanza possono soltanto ipotizzarne il funzionamento. Sembra avvalersi di un nucleo a eezo e di campi di forza per generare singolarità gravitazionali, o buchi neri in miniatura, che tornano alla normalità impattando contro un oggetto solido, con effetti catastrofici. Gli esperti ritengono che questo tipo di attacco stravolga i legami nucleari forti che tengono uniti gli atomi dei bersagli, creando un processo di fusione localizzato negli atomi leggeri e una fissione in quelli più pesanti. Se questa ipotesi è corretta, l'arma può alterare i nuclei e modificare la composizione chimica del bersaglio. A livello pratico, ciò comporta la distruzione dei tessuti organici, la corrosione di eventuali rivestimenti corazzati e la creazione di una traccia visibile di particelle a emissione luminosa.

Secondo alcuni, la possibilità di sferrare un solo colpo alla volta è una grave pecca del Blackstar, ma nessuno ne mette in dubbio l'efficacia nell'infliggere danni istantanei su vasta scala.

Corazza protettiva Modifica

Le corazze da battaglia sono formate da due strati protettivi. Lo strato interno è costituito da una fibra di tessuto con delle imbottiture cinetiche. le zone che non richiedono un'elevata flessibilità (come il petto o gli stinchi) vengono rinforzate con lamine di ceramica ablativa leggera.

Lo strato esterno della corazza è formato da barriere cinetiche ad attivazione automatica. Gli oggetti che superano una certa velocità attivano il "sistema riflettente" della barriera e vengono deviati, sempre che lo scudo abbia energia a sufficienza per farlo.

Le corazze rinforzate possono essere sigillate per proteggere il portatore da temperature o condizioni climatiche estreme. L'equipaggiamento standard include un computer integrato, dei dispositivi di comunicazione e navigazione e una serie di sensori. Il computer è progettato per ricevere e visualizzare i dati ricevuti dai sistemi di puntamento dell'arma, facilitando l'individuazione e l'eliminazione dei nemici.

Lanciamissili ML-77 Modifica

Basato su tecnologie esistenti, l'ML-77 è un lanciamissili a fuoco rapido che utilizza proiettili a ricerca. Ogni proiettile è dotato di un sistema di identificazione che consente di individuare un bersaglio ostile anche se la mira non è del tutto accurata.

È un'arma perfetta per eliminare cecchini e altri nemici trincerati negli ambienti urbani più ostici. Ciò ha reso l'ML-77 molto popolare tra i gruppi di mercenari, in particolare i Sole Blu. I lanciamissili sono sempre più diffusi nei Sistemi Terminus, ma il loro luogo di produzione è ancora ignoto. La duplicazione legale dei lanciamissili è severamente disciplinata dalla tecnologia di Gestione dei Diritti di Fabbricazione (GDF).

M-560 Hydra Modifica

Prima dell'introduzione del modello M-560 Hydra, i lanciamissili erano impiegati per abbattere un singolo bersaglio corazzato o neutralizzare bersagli multipli privi di corazza. Grazie all'Hydra, i soldati non devono più scegliere tra queste due alternative.

L'Hydra spara una raffica di missili miniaturizzati dotati di sistemi di guida indipendenti che identificano i nemici vulnerabili. All'impatto, ogni missile genera tre esplosioni in sequenza: la prima carica esplosiva sovraccarica le barriere cinetiche del bersaglio, mentre la seconda distrugge la corazza aprendo un varco alla terza testata, che esplode all'interno del bersaglio.

M-622 Avalanche Modifica

Ancora in fase sperimentale, l'M-622 Avalanche genera un condensato di Bose-Einstein all'interno di una bolla a campo di forza che si dissolve all'impatto, facendo "schizzare" il condensato con estrema violenza e ricoprendo il bersaglio con un superfluido prossimo allo zero assoluto.

L'Avalanche è inaffidabile, tanto che spesso ha il solo effetto di coprire il bersaglio di ghiaccio, danneggiando la superficie cutanea esposta e congelando le giunture della corazza. Le temperature molto basse danneggiano gravemente i proiettori di barriere cinetiche e altre componenti elettroniche, talvolta bloccando completamente i sistemi. Contro bersagli organici, l'Avalanche congela carne e ossa, provocando gravi traumi dovuti alla contrazione dei vasi sanguigni e all'espansione del sangue congelato. A volte i tessuti congelati possono frantumarsi.

M-920 Cain Modifica

Mass Effect 2 Modifica

L'M-920 Cain è un acceleratore portatile circondato da una matrice di camere di sparo a elemento zero in polvere. Quest'arma sperimentale sottopone l'eezo a fortissime correnti positive e negative per proiettare campi di forza. Aumentando e riducendo la massa, i campi distruggono la struttura del bersaglio allo stesso modo dei siluri disgregatori. Questi campi collidono con i materiali ambientali a velocità talmente elevata, da creare delle nubi a forma di fungo, un effetto altrimenti impossibile su scala ridotta. L'arma non innesca processi di fissione o fusione nei bersagli non nucleari, e le sue reazioni nucleari interne sono schermate con leghe di piombo. L'M-920 Cain utilizza bacchette di grafite come catalizzatori di neutroni da sostituire di frequente per mantenere l'arma operativa. Fortunatamente, gran parte delle munizioni per armi pesanti può essere riconvertita in barre di grafite tramite il Factotum.

Mass Effect 3 Modifica

L'M-920 Cain è un acceleratore di particelle portatile circondato da una matrice di camere di fuoco a elemento zero polverizzato. Sottoponendo le camere a eezo a intense correnti positive e negative generate da reazioni antimateria, l'arma proietta dei campi di forza in grado di ridurre a brandelli il bersaglio. I campi deformano i materiali con una forza tale da produrre una nube a forma di fungo all'impatto, cosa che ha indotto i marine dell'Alleanza a considerare il Cain "un'arma nucleare".

L'M-920 Cain utilizza barre di grafite come catalizzatori di neutroni, da sostituire di frequente per mantenere l'arma operativa. Fortunatamente, gran parte delle munizioni per armi pesanti può essere riconvertita in barre di grafite tramite il Factotum. L'elevato tempo di carica è accettabile, considerato il tremendo potenziale distruttivo garantito dall'arma.

Medi-gel Modifica

Il Medi-gel è la sostanza più utilizzata da medici, paramedici e personale militare in casi di emergenza. Oltre a fungere da anestetico locale, è anche un efficace agente coagulante e disinfettante. Una volta applicato, il gel aderisce saldamente alla ferita finché non viene sottoposto a una particolare frequenza di ultrasuoni. È immune ai liquidi (come il sangue), ai contaminanti e alle sostanze gassose.

Il medi-gel è un tipo di plasma geneticamente modificato creato dalla megacorporazione biotecnologica Sirta Foundation. Pur violando le leggi del Consiglio nell'ambito dell'ingegneria genetica, il medi-gel non è stato ancora messo al bando per via della sua indiscutibile utilità.

Raggio particellare dei Collettori Modifica

Il raggio particellare dei Collettori è un'arma dalla struttura alquanto insolita: presenta poche parti mobili, è priva di evidenti sistemi di smontaggio e contiene componenti organiche. La quantità di energia richiesta per creare un raggio distruttivo è diversi ordini di grandezza superiore all'energia necessaria a scagliare un proiettile fisico ad alta velocità tramite un campo di forza. Apparentemente privo di munizioni o serbatoi di carburante, è probabile che il dispositivo impieghi dissipatori o compensatori di calore per restare operativo in battaglia. Finora, tutti i tentativi di Cerberus per comprendere e replicare questa tecnologia sono falliti.

Spitfire Geth Modifica

Allo stesso modo del fucile al plasma geth, lo Spitfire non è una vera arma a energia, in quanto scaglia magneticamente ammassi di toroidi superconduttori. Questi proiettili dalla forma irregolare sono progettati per disintegrarsi all'impatto, creando delle scariche elettriche tra i vari frammenti e convertendoli istantaneamente in plasma. Le tremende raffiche automatiche dello Spitfire colpiscono il bersaglio con un calore paragonabile a quello di una torcia da taglio.

Il potenziale di fuoco dell'arma ha messo in allerta i servizi segreti dell'Alleanza e dei Quarian, giunti alla conclusione che lo Spitfire sia stato creato specificamente per distruggere altri Geth. Dai numerosi campioni rinvenuti sui campi di battaglia si evince come lo Spitfire non sia un'arma sperimentale, e che uno scisma tra i sintetici ne abbia accelerato la messa in produzione.

Voci Codex Secondario Modifica

Acceleratori di massa Modifica

Immagine del Codex

Gli acceleratori di massa possono spingere un proiettile metallico solido usando delle forze di attrazione e repulsione elettromagnetica controllate con estrema precisione. Il proiettile è progettato per appiattirsi o frantumarsi all'impatto, aumentando l'energia cinetica trasferita al bersaglio. In caso contrario non farebbe altro che aprire un piccolo foro d'ingresso, infliggendo danni modesti.

La tecnologia degli acceleratori è stata rivoluzionata dall'elemento zero. Un proiettile alleggerito da un campo di forza può essere accelerato a una velocità maggiore, di gran lunga superiore a quelle raggiungibili in precedenza. Se accelerato a una velocità abbastanza elevata, un semplice proiettile a frammentazione può avere lo stesso impatto distruttivo di un'arma nucleare.

Non bisogna dimenticare, tuttavia, che gli acceleratori di massa producono un contraccolpo pari all'energia dell'impatto. Sebbene venga attenuato dai campi di forza in cui sono sospesi i proiettili, il contraccolpo è ancora il principale fattore che limita la velocità dei proiettili.

Armi leggere Modifica

Le armi da fanteria moderne sono acceleratori di massa miniaturizzati che utilizzano campi a riduzione di massa e la forza magnetica per accelerare i proiettili fino a velocità letali. Quasi tutte le armi sul campo di battaglia offrono varie funzioni, dalla mira assistita agli "incisori" di proiettili che possono generare migliaia di colpi da un piccolo blocco di metallo interno.

Quando si pensava che la tecnologia nell'ambito delle armi portatili avesse raggiunto l'apice, i Geth hanno cambiato le carte in tavola. Analizzando matematicamente i propri registri di battaglia, i Geth hanno stabilito che nell'epoca delle barriere cinetiche gran parte degli scontri a fuoco sono vinti dalla fazione in grado di mandare a segno i colpi più velocemente degli avversari. Il problema è la necessità da parte dei combattenti di sparare lentamente per gestire la dispersione del calore, o di cessare totalmente il fuoco per raffreddare l'arma.

Per risolvere questa inefficienza i Geth hanno inventato le clip termiche, essenzialmente dei raffreddatori rimovibili. Inizialmente i produttori di armi organici si sono dimostrati piuttosto scettici, ma alla prova dei fatti un soldato ben addestrato può espellere e cambiare le clip termiche in meno di un secondo. Di fronte alla superiore potenza di fuoco nemica, gli eserciti organici hanno seguito l'esempio dei Geth, tanto che oggi i campi di battaglia sono disseminati di clip termiche.

Barriere cinetiche ("Scudi") Modifica

Immagine del Codex

Le barriere cinetiche, chiamate comunemente "scudi", forniscono protezione contro gran parte delle armi ad accelerazione di massa. Che vengano installate su una nave o sulla corazza di un soldato, il principio base del loro funzionamento è il medesimo.

Le barriere cinetiche sono dei campi di forza repulsivi proiettati da una serie di emettitori. Possono deviare piccoli oggetti scagliati ad alta velocità, come proiettili o altri oggetti pericolosi, ma consentono al tempo stesso di sedersi senza allontanare la sedia, per esempio.

Le barriere cinetiche sono inefficaci contro le temperature estreme, gli agenti tossici e le radiazioni.

Blackstorm M-490 Modifica

Il proiettore di singolarità gravitazionale Blackstorm è il frutto dell'ingegno del progettista bellico Eli Wegner, uno dei pochi Umani ad avere il privilegio di prestare servizio accanto alle unità commando asari. Stupito da come le Asari potessero creare delle singolarità biotiche per strappare i nemici dalle loro coperture, Wegner decise di replicarne gli effetti tramite la tecnologia.

La squadra di Wegner creò un'arma in grado di elevare le particelle bersaglio della materia a uno stato quasi infinito, creando una singolarità gravitazionale e attirando gli oggetti circostanti per brevi periodi di tempo. Il rapido aumento di gravità lacerava il bersaglio mentre lo attirava verso il centro della singolarità. Quando il campo di massa si destabilizzava e tornava ai valori normali, si verificava una reazione esplosiva che infliggeva traumi addizionali al bersaglio.

Il progetto rischiò di naufragare nel nulla. I progetti iniziali erano pericolosamente instabili: la scienza necessaria a creare un campo di massa a densità elevata era ben collaudata, ma la proiezione a un raggio variabile era ancora sfuggente. Solo dopo sei anni di sviluppo l'arma finalmente si qualificò per lo standard APIA (Armi Pesanti Individuali Avanzate) dell'Alleanza dei Sistemi. All'epoca, il proiettore di singolarità era robusto, affidabile e facile da usare e riparare. Venne immediatamente testato sul campo in una piccola guerra desertica sul pianeta Terra, seminò il panico tra i nemici, che non avevano mai visto niente di simile. Il turbinare di sabbia e soldati mentre venivano risucchiati verso il centro delle singolarità contribuì al successo dei video promozionali dell'arma. Nella successiva campagna mediatica, l'M-490 GSP divenne presto nota con il suo soprannome semplificato: "pistola a buchi neri". Dopo aver realizzato il suo sogno, Wegner rinominò personalmente l'arma "Blackstorm".

Corazza protettiva Modifica

Le tute da combattimento moderne offrono un sistema di protezione "a tre livelli": scudi, corazza e autoriparazione. Lo strato più esterno è creato da proiettori di barriere cinetiche che rilevano gli oggetti ad alta velocità in arrivo e generano degli scudi deflettori, sempre che le celle energetiche siano abbastanza cariche.

Se un proiettile o un altro oggetto supera la barriera, entra in gioco il tradizionale strato corazzato. Una tuta sigillata di tessuto balistico non poroso fornisce protezione cinetica e ambientale, rinforzata con piastre in ceramica leggere nelle zone che non richiedono flessibilità o che necessitano di ulteriore protezione, come il petto e la testa. Se la corazza viene colpita da armi a energia diretta, le piastre evaporano o sublimano senza ustionare l'indossatore.

L'ultimo livello di protezione è garantito dai computer a microframe della tuta, i cui rilevatori di input sono integrati nell'intera superficie del tessuto. Questi dispositivi gestiscono il sistema di autoguarigione, in grado di trovare eventuali squarci e, nel caso questi possano mettere a rischio la carne viva sottostante, di sigillare l'area con medi-gel sterile e non conduttivo. In questo modo è possibile tamponare le ferite minori e chiudere fori che potrebbero rivelarsi fatali in ambienti tossici o nel vuoto spaziale. Molti soldati non apprezzano molto la "seconda pelle" che spruzza medi-gel senza preavviso, ma è pur vero che l'implementazione di questo sistema ha ridotto sensibilmente le perdite in battaglia.

Corazza tecnologica e Fortificazioni Modifica

Corazze e barriere cinetiche garantiscono una valida protezione a costi relativamente contenuti, ma i soldati più abili possono spingersi oltre.

Con il termine "corazza tecnologica" si intende una complessa rete di generatori di campo che smorzano le forze in arrivo usando un effetto di distorsione stazionario. In questo modo, i proiettili si disintegrano all'impatto con il campo di forza invece di riversare la propria energia cinetica sul bersaglio. Le corazze tecnologiche standard proiettano il campo di distorsione tra due barriere cinetiche a bassa intensità per proteggere l'utilizzatore dai suoi effetti. Al cedimento della barriera esterna, il campo entra in azione danneggiando chiunque si trovi nelle vicinanze. Ciò ha spinto molti soldati a modificare la corazza con segnalatori luminosi per invitare gli alleati a non avvicinarsi troppo. Nelle missioni sotto copertura questi segnalatori vengono ovviamente disattivati. Scherzando sulla sua intrinseca pericolosità, secondo molti questo modello è stato chiamato "corazza tecnologica" perché nessuno avrebbe avuto il coraggio di indossare una "corazza a distorsione".

L'approccio "fortificazione" prevede l'uso di batterie ad alta energia e dispositivi superconduttori all'interno della corazza per creare una corrente di Foucault, essenzialmente un campo magnetico in grado di immobilizzare i metalli, inclusi quelli non ferrosi. Il campo viene innescato da sensori simili a quelli delle barriere cinetiche ed è efficace contro gran parte delle armi moderne, ma presenta alcuni svantaggi. La corrente immobilizza gli oggetti metallici mantenendone le distanze relative; anche se l'effetto dura una frazione di secondo, si genera una resistenza che può rallentare o affaticare l'utilizzatore. I soldati privi di un addestramento specifico rischiano di inciampare nel momento meno opportuno, o addirittura di crollare a terra stremati.

Potenziamenti Modifica

Immagine del Codex

Lo sviluppo dei Factotum "minicostruttori" ha reso molto più leggero e flessibile l'equipaggiamento standard delle forze militari moderne. Sono disponibili moltissimi potenziamenti da campo per le armi, le corazze, i Factotum stessi, gli amplificatori biotici e addirittura per le granate.

Di solito un kit di potenziamento contiene una decina di componenti speciali e un disco di memorizzazione ottica. Quando viene inserito in un Factotum, il disco fornisce tutte le specifiche tecniche per fabbricare gli strumenti e le componenti extra necessarie per installare il potenziamento. L'assemblaggio è modulare e l'intera procedura di installazione può essere completata in meno di un minuto.

Dato che i Factotum sono progettati per utilizzare materiali di scarto comuni come plastica, ceramica o metalli leggeri (trasformati in omni-gel semiliquido per aumentare la rapidità e la facilità d'uso), un soldato equipaggiato con diversi kit di potenziamento può configurare il proprio arsenale in base alla situazione tattica attuale.

Proiettore ad arco Modifica

"Fulmine a guida laser" è il soprannome con cui questa insolita arma sviluppata per contrastare i nemici sintetici è nota agli agenti di Cerberus. È stata creata per gli agenti che chiedevano un'arma anti-Geth da usare al posto del Factotum, talvolta troppo complesso o difficile da utilizzare nella frenesia della battaglia.

Per massimizzare facilità e rapidità d'uso, il proiettore ad arco possiede un solo grilletto che gestisce le tre fasi di fuoco dell'arma. Premendo il grilletto fino ad azionare la prima fase, l'arma irradia il bersaglio con un laser a raggi gamma neutronico che proietta un fascio invisibile a occhio nudo. Il laser ionizza un sottile corridoio d'aria e tutto ciò che si trova al suo interno, inclusa gran parte dei bersagli solidi. Nella seconda fase, azionata premendo il grilletto ancora più a fondo, il proiettore genera un potente impulso elettrico che percorre il corridoio ionizzato, ustionando i bersagli organici e sottoponendoli a un'intensa forza meccanica (convulsioni). I circuiti dei bersagli sintetici, invece, si fondono all'istante. I requisiti energetici dell'arma non sono molto elevati per gli standard del XXII secolo: invece di creare un picco elettrico a elevata intensità, la durata della scarica viene prolungata di qualche microsecondo rispetto a quella, per esempio, di un fulmine atmosferico.

Durante la terza fase di fuoco, il sistema di puntamento automatico del proiettore raggiunge la massima funzionalità. Mentre è ancora proiettato durante l'attacco elettrico, il laser viene deviato da fibre ottiche mobili installate sulla bocca dell'arma per mirare altri bersagli individuati dal computer di puntamento. In presenza di una nuova traiettoria ad attrito ridotto e di bersagli con potenziale diverso, la scarica elettrica può diramarsi dal primo bersaglio per colpire nemici aggiuntivi in sequenza. L'effetto sui gruppi di mech è devastante, così come gli effetti fisiologici sui bersagli organici, che scoprono all'improvviso l'inefficacia degli scudi e delle coperture contro quest'arma letale.

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